2026-07-01 · 3 min

Come calcolare il costo della manodopera

Dal costo orario interno alla tariffa da mettere in preventivo: metodo semplice per artigiani che non vogliono lavorare sottocosto.

Il costo della manodopera non è “quanto mi pago all’ora”. È quanto ti costa un’ora produttiva dopo contributi, ferie, malattia, attrezzature e tempo non fatturabile. Se confondi le due cose, ogni preventivo è una scommessa.

Parti dal costo interno, non dalla tariffa del vicino

Prendi lo stipendio lordo (o il prelievo che ti servi al mese), aggiungi contributi e accantonamenti, dividi per le ore davvero lavorate in cantiere in un anno. Non 2.000 ore teoriche: togli pioggia, preventivi, acquisti, spostamenti, amministrazione.

Esempio grezzo: ti servi 2.400 €/mese netti “in tasca” + costi fissi. Su 1.400 ore produttive/anno il costo interno può superare i 25–30 €/h anche se “ti paghi poco”. Quel numero è il pavimento: sotto, stai regalando mestiere.

Dalla costo interno alla tariffa in preventivo

Sulla costo interno aggiungi margine obiettivo (es. 25–35% sull’utile desiderato) e, se usi dipendenti, il loro costo pieno. La tariffa oraria che metti in preventivo deve coprire tutto questo. Non è un prezzo politico: è un vincolo matematico.

Se il mercato non la regge, non abbassare al buio: riduci lo scope, alza l’uscita minima, o rifiuta il lavoro. Meglio un cantiere in meno che tre lavori a zero.

Ore da preventivare (non solo ore di “lavoro bello”)

Includi preparazione, protezione, acquisto materiali, carico/scarico, riprese e pulizia. Un intervento da “due ore” sul campo spesso ne brucia tre e mezza. Se le ometti, il margine muore in silenzio.

Come lo fa Margine

In Margine la tariffa e il costo dipendente stanno nelle tue impostazioni: il motore le usa sulle voci di manodopera e ti mostra utile e margine prima di inviare. Non sostituisce il tuo giudizio — ma ti toglie la scusa del “l’ho fatto a occhio”.

Checklist operativa

  1. Calcola il costo orario interno una volta all’anno.
  2. Fissa un margine obiettivo per mestiere/rischio.
  3. Conta le ore brutte nel preventivo.
  4. Confronta ore stimate e reali dopo 5 lavori.
  5. Aggiorna la tariffa quando i numeri mentono.

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