Calcolo margine preventivo per artigiani

Inserisci ricavo, costi e uno sconto. Vedi subito il margine in euro e in percentuale — e quanto lo sconto brucia l’utile, non «il 10% del totale».

In due righe: lo sconto taglia il ricavo, i costi restano. Un 10% sul preventivo può mangiarti il 40% del margine.

Fonte: aritmetica commerciale (utile = ricavo − costi). Aggiornato settembre 2026. Stima indicativa, non un preventivo.

Il tuo margine

576,00 €16%

Con questo sconto

Margine dopo lo sconto

Margine 16%

01020304050obiettivo16%
Ricavo
3600,00 €
Costi totali
3024,00 €
Costi diretti
2800,00 €
Overhead
224,00 €

Quanto ti mangia lo sconto

Senza sconto976,00 € (24,4%)

Sconto in euro−400,00 €

Uno sconto del 10% (400,00 € in meno) ti toglie il 41% dell’utile. Non il 10%: quella fetta esce tutta dal margine.

Sei sotto il 25% obiettivo: tieni il consuntivo e non scontare ancora.

Calcolo sul tuo imponibile. L’IVA la versi. Non sostituisce un sopralluogo né un commercialista.

Esempio: 10% sul totale ≠ 10% di utile

Preventivo 4.000 €, costi 3.024 € (materiali 1.200 + manodopera 1.600 + overhead 8%).

VoceSenza scontoSconto 10%
Ricavo4.000 €3.600 €
Costi3.024 €3.024 €
Margine976 € (24,4%)576 € (16,0%)
Utile mangiato—400 € = 41% dell’utile

Il margine è ciò che resta, non ciò che incassi

Il cliente vede un totale. Tu devi vedere tre numeri: ricavo imponibile, costi veri, utile. Materiali e manodopera sono la parte facile. L’overhead — auto, assicurazione, attrezzi, tempo di preventivazione — è quello che sparisce se conti solo lo scontrino del brico.

Formula: margine € = ricavo − (materiali + manodopera + overhead). Margine % = margine € ÷ ricavo. Stessa aritmetica di qualsiasi listino: niente media di settore, i tuoi numeri.

Perché uno sconto del 10% può bruciarti il 40% dell’utile

Lo sconto taglia il ricavo. I costi restano. Se su 4.000 € ti restano 1.000 € di utile (25%), un 10% sul totale sono 400 € — il 40% di quell’utile, non il 10%. È il calcolo che quasi nessuno fa a voce alta col cliente.

Prima di dire sì: nuovo totale, nuovo utile, nuovo margine %. Se scendi sotto il tuo minimo, togli scope o offri il pacchetto Essenziale. Non «assorbire» lo sconto sperando di recuperare in cantiere.

Come usarlo sul prossimo preventivo

Parti dai costi, aggiungi overhead e il margine che ti serve, ottieni il prezzo. Poi, se il mercato non lo regge, riduci lo scope — non solo la percentuale. Per ore e forchetta di commessa c’è il calcolatore più dettagliato; qui il conto è volutamente da 30 secondi.

Due preventivi li mandi gratis, senza carta. Sul lavoro vero Margine parte dal vocale (o dal testo) e ti mostra il margine prima del link al cliente.

Domande frequenti

Come si calcola il margine di un preventivo?
Margine € = ricavo imponibile − costi (materiali + manodopera + overhead). Margine % = margine € ÷ ricavo. Ragiona senza IVA: quella la versi.
Qual è un margine sano per un artigiano?
Dipende da mestiere e rischio. Molti puntano a una fascia intorno al 20–30% dopo i costi veri. L’importante è misurarlo prima di accettare, non indovinarlo a fine cantiere.
Cosa metto in overhead?
Spese che non sono materiale di cantiere né ore sul lavoro: auto, assicurazione, attrezzi, telefono, tempo di preventivazione e acquisti. Una % sui costi diretti è un punto di partenza; poi la correggi col consuntivo.
Devo includere l’IVA?
No: meglio imponibile su ricavi e costi operativi. L’IVA è un debito verso l’erario, non il tuo utile.
Il calcolatore è gratis? Serve la carta?
Sì, è gratis e gira nel browser. Per provare Margine sul lavoro vero: primo preventivo senza account, due invii al cliente gratis, niente carta.

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