“Quanto margine ci deve stare?” è la domanda sbagliata se non hai definito margine di cosa. Utile su imponibile? Dopo i sub? Prima o dopo la tua ora?
Una fascia di partenza (non un dogma)
Molti artigiani e piccole imprese puntano a un utile operativo tra il 20% e il 30% sul totale al cliente, dopo costi veri. Lavori a basso rischio e alta ripetibilità possono stare più in basso; demolizioni e ristrutturazioni complesse chiedono più riserva e spesso più margine.
Se sei sotto il 15% in modo strutturale, stai finanziando i clienti con il tuo tempo.
La formula minima
- Soma costi (materiali, ore × costo interno, extra, sub).
- Aggiungi riserva imprevisti (5–15% a seconda del rischio).
- Applica il margine obiettivo sul risultato che vuoi proteggere.
- Ottieni il prezzo. Poi verifica se il mercato lo regge.
Se non lo regge, taglia lo scope, non solo la percentuale.
Il conto passo-passo, con un esempio piano/consuntivo: come calcolare il margine di cantiere.
Margine vs ricarico materiali
Gonfiare i materiali per coprire manodopera scarsa confonde te e il cliente. Meglio manodopera onesta e ricarico materiali esplicito. I numeri devono spiegarsi.
Come misurarlo sul serio
Dopo il lavoro: ore reali, costi extra, totale incassato. Il margine a consuntivo è l’unico che conta. Formula e tabella piano vs fatto: come calcolare il margine di cantiere. Margine ha proprio questo loop: preventivo → accettazione → consuntivo → insight sul lavoro dopo.
Segnali d’allarme
- Sconti frequenti “per prendere il lavoro”.
- Nessuna uscita minima.
- Preventivi senza riserva.
- Nessun confronto ore stimate/reali.
Se ti riconosci, non ti serve “un corso motivazionale”: ti serve un foglio (o un tool) che ti mostri l’utile prima di mandare il prezzo.