Il costo orario dell’artigiano è il numero più importante del tuo preventivo — e spesso il più sbagliato. Non è “quanto voglio guadagnare all’ora”. È quanto ti costa un’ora produttiva in cantiere dopo tutto ciò che non fatturi.
Due numeri diversi (non confonderli)
- Costo orario interno — pavimento: sotto questo, perdi.
- Tariffa in preventivo — prezzo al cliente per un’ora (o inclusa nelle voci a corpo), che deve coprire costo interno + margine + rischi.
Se usi solo la tariffa del vicino, stai importando i suoi errori.
Formula del costo interno (versione utile)
Su base annua:
- Quanto ti serve “in tasca” + contributi/accantonamenti (o costo pieno dipendente).
- Aggiungi quota di costi fissi legati al lavoro (veicolo, assicurazione RC, attrezzatura consumata, parte di affitto laboratorio, software, telefono).
- Dividi per le ore produttive reali — non 2.080 teoriche.
Ore da togliere: malattia, ferie, pioggia, preventivi non pagati, ferramenta, amministrazione, spostamenti vuoti, formazione.
Esempio grezzo: ti servi 2.500 €/mese netti equivalenti + 400 €/mese di costi fissi “da lavoro”. Su 1.350 ore produttive/anno il costo interno supera facilmente i 28–35 €/h. Quel pavimento cambia da persona a persona: calcolalo tuo.
Approfondimento parallelo: come calcolare il costo della manodopera.
Dalla costo interno alla tariffa
Scegli un margine obiettivo sul lavoro (es. 25–30% di utile sull’imponibile, o un markup sulla manodopera). La tariffa in preventivo deve stare sopra il costo interno in modo strutturale, non “quando va bene”.
Se il mercato non la regge:
- alza l’uscita minima;
- riduci lo scope;
- rifiuta lavori tossici;
- non abbassare la tariffa e “recuperare sui materiali” a caso.
Simula l’effetto sul totale con il calcolatore margine commessa.
Ore da preventivare (non solo ore “belle”)
Anche con la tariffa giusta, se quoti 2 h e ne fai 3,5, il costo orario effettivo crolla. Includi sempre:
- preparazione e protezione;
- acquisto e trasporto;
- attese in condominio;
- riprese e pulizia;
- seconda uscita tipica del mestiere.
Dipendente vs solo
Con dipendente: usa il suo costo orario pieno in preventivo (non lo stipendio netto). La tua ora di coordinamento va in voci a parte o nel margine. Da solo: il costo interno sei tu — non azzerarlo perché “tanto lavoro io”.
Errori classici
- Dividere lo stipendio per 160 ore/mese e chiamarlo “costo”.
- Ignorare il tempo commerciale (preventivi).
- Copiare 35 €/h “perché lo fanno tutti” in una città con ZTL e parcheggi da 3 €/h.
- Scontare la manodopera e gonfiare i materiali: confonde te e il cliente.
Rituale annuale (30 minuti)
Ogni gennaio (o dopo un trimestre pesante):
- Aggiorna ore produttive dell’anno scorso.
- Ricalcola costo interno.
- Confronta con i consuntivi di 5 lavori.
- Aggiorna tariffa e uscita minima nelle impostazioni.
Dove lo metti in Margine
In Margine tariffa oraria e costo dipendente stanno nelle impostazioni: il motore le applica alle voci di manodopera e ti mostra utile e margine prima di inviare. Non sostituisce il calcolo annuale — lo rende difficile da dimenticare sul prossimo sopralluogo.
Se stai decidendo quanto tenere di utile sul totale, leggi anche quanto margine sul lavoro edile.