2026-08-03 · 3 min

Costo orario artigiano: come calcolarlo davvero

Formula pratica per trovare il costo orario interno e la tariffa da mettere in preventivo — senza copiare il collega.

Il costo orario dell’artigiano è il numero più importante del tuo preventivo — e spesso il più sbagliato. Non è “quanto voglio guadagnare all’ora”. È quanto ti costa un’ora produttiva in cantiere dopo tutto ciò che non fatturi.

Due numeri diversi (non confonderli)

  1. Costo orario interno — pavimento: sotto questo, perdi.
  2. Tariffa in preventivo — prezzo al cliente per un’ora (o inclusa nelle voci a corpo), che deve coprire costo interno + margine + rischi.

Se usi solo la tariffa del vicino, stai importando i suoi errori.

Formula del costo interno (versione utile)

Su base annua:

  1. Quanto ti serve “in tasca” + contributi/accantonamenti (o costo pieno dipendente).
  2. Aggiungi quota di costi fissi legati al lavoro (veicolo, assicurazione RC, attrezzatura consumata, parte di affitto laboratorio, software, telefono).
  3. Dividi per le ore produttive reali — non 2.080 teoriche.

Ore da togliere: malattia, ferie, pioggia, preventivi non pagati, ferramenta, amministrazione, spostamenti vuoti, formazione.

Esempio grezzo: ti servi 2.500 €/mese netti equivalenti + 400 €/mese di costi fissi “da lavoro”. Su 1.350 ore produttive/anno il costo interno supera facilmente i 28–35 €/h. Quel pavimento cambia da persona a persona: calcolalo tuo.

Approfondimento parallelo: come calcolare il costo della manodopera.

Dalla costo interno alla tariffa

Scegli un margine obiettivo sul lavoro (es. 25–30% di utile sull’imponibile, o un markup sulla manodopera). La tariffa in preventivo deve stare sopra il costo interno in modo strutturale, non “quando va bene”.

Se il mercato non la regge:

  • alza l’uscita minima;
  • riduci lo scope;
  • rifiuta lavori tossici;
  • non abbassare la tariffa e “recuperare sui materiali” a caso.

Simula l’effetto sul totale con il calcolatore margine commessa.

Ore da preventivare (non solo ore “belle”)

Anche con la tariffa giusta, se quoti 2 h e ne fai 3,5, il costo orario effettivo crolla. Includi sempre:

  • preparazione e protezione;
  • acquisto e trasporto;
  • attese in condominio;
  • riprese e pulizia;
  • seconda uscita tipica del mestiere.

Dipendente vs solo

Con dipendente: usa il suo costo orario pieno in preventivo (non lo stipendio netto). La tua ora di coordinamento va in voci a parte o nel margine. Da solo: il costo interno sei tu — non azzerarlo perché “tanto lavoro io”.

Errori classici

  • Dividere lo stipendio per 160 ore/mese e chiamarlo “costo”.
  • Ignorare il tempo commerciale (preventivi).
  • Copiare 35 €/h “perché lo fanno tutti” in una città con ZTL e parcheggi da 3 €/h.
  • Scontare la manodopera e gonfiare i materiali: confonde te e il cliente.

Rituale annuale (30 minuti)

Ogni gennaio (o dopo un trimestre pesante):

  1. Aggiorna ore produttive dell’anno scorso.
  2. Ricalcola costo interno.
  3. Confronta con i consuntivi di 5 lavori.
  4. Aggiorna tariffa e uscita minima nelle impostazioni.

Dove lo metti in Margine

In Margine tariffa oraria e costo dipendente stanno nelle impostazioni: il motore le applica alle voci di manodopera e ti mostra utile e margine prima di inviare. Non sostituisce il calcolo annuale — lo rende difficile da dimenticare sul prossimo sopralluogo.

Se stai decidendo quanto tenere di utile sul totale, leggi anche quanto margine sul lavoro edile.

Approfondimenti