Fare un preventivo edile non è “tirare un numero che il cliente accetta”. È trasformare un sopralluogo in voci, costi e un margine che ti permette di lavorare ancora il mese dopo. Qui trovi un metodo semplice, usabile da idraulici, imbianchini, piastrellisti e piccole imprese.
1. Parti dallo scope, non dal totale
Prima di pensare al prezzo, scrivi cosa è incluso e cosa no. Esempio bagno: demolizione pavimento sì/no, smaltimento, massetto, posa, silicone, protezione ambienti, ripristini edili a carico di terzi. Se lo scope è vago, ogni confronto con un altro preventivo è una trappola: stai confrontando lavori diversi.
In sopralluogo registra un vocale o appunti per stanza. Le foto aiutano sulle quantità (mq, pezzi), non sostituiscono le decisioni di scope.
2. Elenca le voci come le eseguirai
Ordine tipico che il cliente capisce:
- Preparazione / protezione
- Demolizioni e smaltimento
- Preparazione fondo
- Materiali principali
- Posa / lavorazioni
- Manodopera (ore o giornate)
- Extra (trasporto, noleggi, uscite)
Non serve un capitolato da appalto: serve chiarezza. Voci troppo aggregate (“lavori bagno €4.800”) invitano allo sconto. Voci leggibili invitano a scegliere.
3. Metti ore e costi veri
Per ogni voce di manodopera usa la tua tariffa e, se hai un dipendente, il costo orario interno. Non la tariffa “del gruppo WhatsApp”. Includi preparazione, acquisti, carico/scarico e riprese. Un “intervento da due ore” sul campo spesso ne brucia tre.
Sui materiali: costo di acquisto + ricarico esplicito, oppure prezzo a corpo. I consumabili “piccoli” sommati su un mese sono un secondo stipendio perso se li ometti sempre.
Approfondimento: come calcolare il costo della manodopera e il calcolatore margine commessa.
4. Aggiungi riserva e controlla il margine
Una riserva imprevisti (5–15% a seconda del rischio) non è “gonfiare”: è onestà verso te stesso su muffe, accessi, pezzi mancanti. Poi guarda il margine sul totale al cliente: utile ÷ imponibile. Se sei sotto il tuo obiettivo, non “sperare in cantiere”: alza il prezzo, taglia lo scope, o rifiuta.
Guida correlata: quanto margine deve avere un lavoro edile.
5. Offri tre pacchetti invece di uno sconto
Essenziale / Consigliato / Premium fa scegliere il cliente invece di picchiare sul prezzo unico. Essenziale = funzione; Consigliato = ciò che consigli davvero; Premium = materiali o garanzia in più. È la leva descritta in perché 3 pacchetti vendono di più.
6. Scrivi validità, tempi e modalità
Aggiungi: validità (es. 15 giorni), tempi indicativi, modalità di pagamento, esclusioni. Senza queste righe il preventivo sembra una chat, non un documento professionale.
7. Mandalo in un formato che si apre al telefono
PDF via WhatsApp va bene; meglio un link dove il cliente vede voci e può accettare. Meno “mi mandi il preventivo aggiornato?” alle 22:40.
Checklist veloce
- Scope e esclusioni chiari
- Voci nell’ordine di cantiere
- Ore brutte incluse
- Materiali con ricarico o a corpo
- Riserva e margine obiettivo
- Tre opzioni se ha senso
- Validità e link/PDF leggibile
Come lo fai in pratica con Margine
Con Margine registri il sopralluogo (vocale o testo), rivedi le voci, vedi margine e pacchetti, invii il link al cliente. Primo preventivo senza account; due invii al cliente gratis, senza carta: abbastanza per provarlo su un lavoro vero, non su un esempio di scuola.